Perché trascorrere una vacanza in bici nelle Marche

La provincia di Ancona va dalla montagna (confinando con l’Umbria) al mare e si presta particolarmente al cicloturismo. La bella costa adriatica, le verdi colline caratterizzate dai borghi medioevali, sono attraversate da numerosi ciclisti che da soli o in compagnia percorrono le strade asfaltate o sterrate per km. Pedalare e gustare il territorio dal punto di vista naturalistico, culturale-storico ed enogastronomico diventa estremamente piacevole.

Itinerari in bici nelle Marche: Il mare e la Montagna

Il tratto della nostra Riviera del Conero è contornata da numerosi colli, denominati Colli dell’Infinito che riservano piacevoli sorprese a chi partendo dal lungomare volesse inoltrarsi alla scoperta dell’entroterra. In pochissimi chilometri è possibile arrivare a qualche centinaio di metri di quota e godere di panorami notevoli. Da nord a sud la litoranea della provincia di Ancona, la fascia collinare si estende da Marotta e Senigallia, fino a Porto Recanati e la zona collinare tocca Corinaldo, Ostra, Pergola fino a Serra de’ Conti, Arcevia, Sassoferrato, Genga e le Grotte di Frasassi ritornando per i Colli della Vallesina famosi per il Verdicchio con S.Maria Nuova e Filottrano. Mentre a ridosso della Riviera del Conero troviamo Camerano, Osimo, Offagna, Polverigi, Castelfidardo e Loreto assieme a numerosissimi altri paesi di singolare bellezza. Cicloturismo qui può significare partire dalla spiaggia, attraversare un territorio collinare caratteristico, arrivare alle montagne, godersi viste mozzafiato e tornare al mare facendo strade diverse da quelle fatte all’andata. Il tutto anche nello stesso giorno, se si è sufficientemente preparati. Si spazia dalla bici su strada alla MTB sui sentieri del Conero, in base alle preferenze.

Itinerari in bici nelle Marche: I borghi

Marche, regione dei 1000 campanili, sia per la rivalità e rivendicazione della particolarità di ogni comune sull’altro, sia per la reale molteplicità di dialetti, usi e costumi dei nostri borghi presenti alla sommità di ogni collina e il cicloturista può scoprirli e conquistarli salendo a poco a poco fino alle mura di cinta.

Itinerari in bici nelle Marche: Le strade silenziose

Pedalare insieme o da soli ascoltando solo i suoni della natura e lo scorrere della catena sui pignoni. Il vento, il cinguettio degli uccelli, lo scorrere di un torrente al lato della strada, lo scricchiolare delle foglie secche sotto le ruote in autunno come in primavera. Il turismo lento lascia spazio all’interiorità, alla scoperta di ciò che c’è sotto la superficie. Certo, anche qui esistono strade molto trafficate, rumorose e pericolose. Sono essenzialmente le strade costiere e i fondo valle. C’è comunque una grande varietà di strade secondarie quasi sempre “silenziose”, dove il passaggio delle auto non è così costante. Se poi ci spostiamo in montagna, potremo vivere l’esperienza di una salita di 10 chilometri nel silenzio totale, incontrando 3 o 4 automobili al massimo in piena Estate.

Itinerari in bici nelle Marche: L'enogastronomia e l'ospitalità

Ovviamente ci sono anche altre caratteristiche che rendono le Marche appetibili per il cicloturismo. L’ottima enogastronomia, che va dai piatti tipici di pesce sul litorale (lo stoccafisso all’anconetana o il brodetto) ai formaggi e salumi e pasta fatta in casa da mani sapienti che custodiscono le tradizioni, le cantine e gli innumerevoli punti di ristoro (bar, trattorie…) presenti con distribuzione capillare, tutto ciò basterebbe a qualificare queste zone come paradiso del cicloturismo. C’è qualcos’altro però, di altrettanto bello, anche se difficile da quantificare e da descrivere.
La gente del posto e la sua cordialità. Credo che la conoscenza del territorio passi anche attraverso i rapporti con i suoi abitanti. Le persone che abitano i nostri paesi sembrano sempre ben disposti con chi arriva pedalando a raccontare qualche storia. Fermarsi in un piccolo borgo tra le colline o in mezzo alle montagne, farsi preparare un panino presso le alimentari o prendere un cappuccino al bar del paese e chiacchierare col barista o con qualche anziano lì presente. Questa è un’esperienza che non deve mancare a chi fa cicloturismo nelle Marche. Naturalmente per fare ciò è necessario non farsi prendere dalla fretta e affrontare la giornata pedalando con lentezza…

Percorsi in Bici e MTB nelle Marche con partenza dal B&B Time-out

    • Percorso in bici nelle Marche: La Lacrima Rossa

      Un tour su strada con partenza dal B&b Time Out alla scoperta di uno dei vini più tipici del territorio, la Lacrima di Morro D’alba. Attraverso le suggestive colline della provincia di ancona arriveremo a Santa Maria Nuova. Una volta raggiunta la Valle dell’Esino si pedalerà verso l’entroterra fino ad arrivare  Morro d’Alba, paese situato lungo la linea di confine tra Jesi e Senigallia., patria del vino DOC la Lacrima, dove è prevista la sosta con visita e degustazione di prodotti tipici del territorio
      Dopo la sosta ci sarà il rientro ad Osimo in bici passando per le località di  Chiaravalle,  Agugliano e Polverigi.
      ATTENZIONE: in caso di necessità dovute a fattori esterni, atmosferici o imprevisti lungo il percorso, la guida incaricata potrà effettuare deviazioni su strade alternative (a sua completa discrezione) per proseguire e concludere il Tour guidato.

    • Percorso in bici nelle Marche: Giro dei Castelli

      Un tour su strada con partenza dal B&B Timeout alla scoperta dei castelli di Jesi. Attraverso le suggestive colline della provincia di Ancona arriveremo a Santa Maria Nuova. Una volta raggiunta la Valle dell’Esino si pedalerà verso Castelbellino e Maiolati Spontini, dove ne approfitteremo per scattare qualche foto dalle splendide viste panoramiche prima di scendere verso Jesi.
      Costeggeremo il fiume Esino prima dell’ascesa verso Mazzangrugno e Agugliano, ultima tappa prima di fare rientro a Polverigi.

      Partenza e Arrivo: Polverigi AN, IT
      Distanza: 70.5 km
      Dislivello: +945 / -945 m

      ATTENZIONE: in caso di necessità dovute a fattori esterni, atmosferici o imprevisti lungo il percorso, la guida incaricata potrà effettuare deviazioni su strade alternative (a sua completa discrezione) per proseguire e concludere il Tour guidato.

      Percorso in bici nelle Marche: Anello Recanati/Camerano /Castelfidardo

      Traccia gps | Mappa kml
      • lunghezza: 80 km
      • dislivello in ascesa: 1345 m
      • fondo: strada provinciale asfaltata
      • punti di interesse: Monte Conero, Sirolo, Numana, Loreto, Recanati, Castelfidardo

      Si tratta di un classico anello su strada da cicloturismo, che si dipana su strade tortuose e panoramiche, di quelle che vedi solo in certe pubblicità delle automobili, e quando invece le compri e ci rimani fermo nel traffico ti domandi se quei posti esistano davvero. E invece esistono, solo che è meglio smettere di sognarci un SUV sopra, e piuttosto allungare la pedalata e godersi l’andatura altalenante dei saliscendi.
      Ma oltre alle belle strade e all’incantevole campagna marchigiana, questo itinerario combina in maniera eccellente il ciclismo col turismo, sparpagliando in maniera armonica sul suo tracciato perle di interesse naturalistico, storico, religioso, letterario e musicale (sì, proprio tutte, ora vedremo perché, una per una!).
      Partiamo da Camerano Aspio superando la rotatoria della statale per Ancona, e subito le Marche si fanno sentire, con una bella salita come biglietto da visita: in compenso, il rumore delle auto svanisce e l’aria si fa buona. I rilievi del Monte Conero amano farsi annunciare con colline e prospettive curve, in un verde brillante e silenzioso. guadagniamo quindi lo sbocco sul mare, nell’unico punto scoglioso di questa costa da Trieste a Otranto: il Conero è – insieme al Gargano – una concessione inaspettata rispetto alla sabbia piatta dell’Adriatico.
      Proseguiamo per la costiera, sotto di noi spiagge bianche e gente che si lancia col parapendio nel blu ventoso del mare; poi la strada si allontana nell’entroterra fino all’ingresso a Sirolo, graziosa località balneare e premiata per le sue spiagge limpide con la bandiera blu. Una sosta nel borgo antico del paese, così come alla spiaggia dei Sassi Neri è d’obbligo, perlomeno per ammirare l’incredibile panorama delle rocce che si tuffano in mare. E con l’aspetto naturalistico siamo a posto.
      Per quello storico, invece, basta dare un’occhiata ai numerosi insediamenti romani di età imperiale, o all’età dei Comuni, durante la quale da queste parti fiorirono abbazie e castelli papali. Passiamo anche Numana, cugina meno famosa di Sirolo, ma ugualmente graziosa, e di lì prendiamo le vie dell’entroterra.
      Tanto il traffico è rado e si concentra su poche arterie statali verso Ancona – quelle che noi eviteremo per rilassarci tra campi e colline, sempre che non vogliamo fare deviazioni per qualcuno dei numerosi (e ben segnalati!) percorsi cicloturistici della riserva del Conero. Superiamo la superstrada costeggiando la linea ferroviaria su una bella complanare dal sapore western, e possiamo dedicarci a nuovi saliscendi: stavolta è il turno della sfera religiosa e artistica, con la tappa di Loreto, sede dell’omonimo santuario e meta di numerosi pellegrinaggi. La silhouette della cupola della Basilica di Santa Casa, uno dei capolavori di Giuliano da Sangallo, ci osserva mentre ci avviciniamo arrancando sulla serpentina che porta da lei, in attesa che la raggiungiamo.
      Dopo una meritata pausa a Loreto, ci attende una meta surreale e incantevole: il Colle dell’Infinito a Recanati, sì proprio quello che dell’ultimo orizzonte il guardo esclude, è a pochi km – ovviamente di saliscendi, sennò che gusto c’è?
      Guadagnata la sommità dell’altura, mentre ci asciughiamo il sudore dalla fronte possiamo vedere ammirare il panorama che ispirò Leopardi, e magari concederci una visita alla sua casa-museo, che merita davvero. Tutti i luoghi nel borgo sono indicati e associati a frasi e opere del poeta, dalla finestra di Silvia alla piazza del Sabato del Villaggio: l’atmosfera di malinconica serenità è tangibile, qui la poesia si respira più che leggerla.
      Ma proseguiamo verso la chiusura di questo anello con un ultimo stop (con le pause da ciclo-turista, 80 km sono abbastanza) alla graziosa Castelfidardo, capitale mondiale della fisarmonica: se a Recanati la poesia si respira per i vicoli, qui il paese trasuda musica: fabbriche e negozi di strumenti, musei, artigiani e aiuole a pentagramma.

    • Percorso in bici nelle Marche: Anello Polverigi-Senigallia-Ostra-Polverigi

      Distanza: 74.4 km
      Tempo: 05h25

      Dal B&B Timeout si procede per Chiaravalle, poi Marina di Montemarciano e si prosegue sulla litoranea fino a Senigallia seguendo il fiume Misa lo start è da Senigallia, porto Della Rovere. D’obbligo un selfie con la statua di Penelope che attende il ritorno del suo Ulisse e, per quel giorno, anche il vostro! Borracce piene, polmoni e mente libera per un facile percorso di 15 chilometri di pista per lo più ciclabile che vi farà attraversare la valle del Misa fino ad arrivare alla scoperta di Ostra, il borgo conosciuto per la “Notte degli sprevengoli”: È la notte dell’horror, nel periodo di Halloween, con tradizioni popolari che meritano di essere vissute proprio insieme agli sprevengoli, ovvero gli spiritelli che disturbano le persone!). Da Ostra, poi, si continua per Belvedere Ostrense e si discende per Monsano, dove si continua verso Polverigi.

    • Percorso MTB nelle Marche: il Conero

      Vicino alla foce del Musone, per un “classico” dei percorsi sul nostro Monte Conero, un tracciato impegnativo e divertente. Tracce gps.

      DETTAGLI ITINERARIO
      Partenza/Arrivo: Battibecco
      Tempo: 2 ore e 1/2
      Dislivello: 1000 m circa
      Lunghezza: 33 km
      Tipologia di strada: 15% asfalto, 35% sterrato, 50% single trail

      Dal Musone allo stradone Sant'Andrea: Costeggiamo il Musone e i campi coltivati, risalendo verso la Fattoria Le Terrazze, attraversando Valcastagno, fino a giungere al Coppo (Sirolo). Procediamo quindi per Monte Colombo sulla salita sterrata che porta a borgo San Lorenzo (Sirolo), girando poi a sinistra in direzione della cava e scendendo per una serie di single track che sbucheranno direttamente nell’Anello della Pecorara. Il sentiero potrebbe essere scivoloso e viscido, perchè con scalini di roccia, sassi e terra, immerso nel verde del fitto bosco e richiede attenzione, continui “rilanci” e un pizzico di “cattiveria”. L’ultimo tratto di salita ripida, porta a raggiungere la provinciale panoramica del Conero per un breve tratto di asfalto fino allo spiazzo sottostante allo Stradone di Sant’Andrea per la consueta sosta per riempire la borraccia e mangiare qualcosa.
      Il Luna Park del Monte Conero: Percorriamo lo Stradone sterrato per alcune centinaia di metri ed imbocchiamo la variante che si inerpica per lo stretto sentiero di roccia e sassi (e spine!). Anche in questo caso la pendenza non è elevata, ma il terreno richiede un po’ di allenamento ed il solito pizzico di “cattiveria” ciclistica, cioè di mettere un po’ di grinta nei pedali e tonicità nell’azione per evitare di scivolare od arrestarsi nel superamento di un ostacolo. Dopo aver attraversato un fitto tratto di bosco, il sentiero interseca quello che sale da Fonte d’Olio dove con una pedalata “rotonda” possiamo riprendere fiato lungo la salita costante che porta a Pian dei Raggetti. Da qui si può godere di un meraviglioso ed ampio panorama su tutte le Marche. Continuiamo l’ascesa fino alle “panchine” per un’altra brevissima sosta prima di inoltrarci nel bosco seguendo il sentiero che arriverà fino alla strada che costeggia la caserma sulla cima del Conero. Da qui proseguiamo per le “antenne” ovvero una stazione televisiva oggi in disuso, che costituisce il culmine della salita, il punto più alto del percorso, da dove inizierà il luna park, la giostra, il divertimento, con slalom e derapate lungo il single track tra gli alberi. Bisogna sempre ricordarsi la massima attenzione, perché il fondo di terra, radici, sassi e foglie è a tratti insidioso e, soprattutto d’autunno, pare cambiare da un giorno all’altro, tanto da non riconoscere il sentiero percorso tante volte. Lo consideriamo come una palestra naturale, concentrata ma ricca, dove imparare a guidare la mountain bike, oltre che divertirsi e godere della natura. Giunti al Belvedere Nord anche qui la foschia ci nega la vista mozzafiato sulla baia di Portonovo, di cui  fortunatamente abbiamo potuto godere altre volte ed allunghiamo quindi il passo per la seconda parte di “giostra”. Terminiamo il sentiero del “percorso salute” giungendo al Poggio, per l’ultima sosta alla fontanella. Per approfittare fino all’ultima delle possibilità, imbocchiamo nuovamente l’Anello della Pecorara, questa volta in discesa, ritornando in direzione Coppo, dove percorreremo la strada a ritroso fino a concludere il nostro giro.

    • Percorso MTB nelle Marche: Sentieri del Monte Conero

      Traccia gps | Mappa kml
      • lunghezza: 10 km
      • durata: circa 2 ore
      • dislivello in ascesa: 375 m
      • fondo: sentieri sterrati, sassosi, single track
      • punti di interesse: Riserva Naturale di Monte Conero, grotte di Augusto, punti panoramici

      Si dice che in mountain bike a fine giornata non contano i km fatti, quanto le ore in sella. È proprio un altro modo di intendere lo sforzo fisico. E tra un giro su strada da 80km e uno di 10 in single track non è possibile fare un paragone. In entrambi si pedala, questo è certo
      Questo giro sui sentieri del Monte Conero è solo uno dei tanti proposti e permette di immergersi nel verde intenso dei suoi boschi senza filtri, senza traffico, senza compromessi. I tracciati sono ben segnalati anche per il trekking dal CAI, e permettono di godersi un Adriatico inedito, da vari punti di vista, quasi tutti verticali. Il sentiero è mutevole, divertente, tranquillo, non nasconde qualche punto tecnico: andiamo dal tecnico, al single track, al sassoso, rampette, discese e tratti più tranquilli nell’ombra del bosco. All’improvviso, tra i corbezzoli (Conero deriverebbe dal greco kymaros, corbezzolo) spunta Portonovo, trecento metri più in basso, con le sue sponde striate d’azzurro chiaro e i suoi laghetti d’acqua salmastra.
      Tornando, vale la pena di visitare le grotte romane, di età augustea, poi utilizzate come rifugi e depositi di munizioni durante l’ultima guerra.

CREAZIONE TOUR PERSONALIZZATI
NOLEGGIO BICI DISPONIBILE
SCONTO DISPONIBILE CON OPZIONE TOUR GUIDATO prenotandosi a nome del nostro B&B Timeout a: info@conerobybike.it

Dove pernottare per una vacanza in bici o in MTB nelle Marche

Se vuoi trascorrere una vacanza in bici o in MTB nelle Marche, il B&B Time-out è il posto giusto. Da qui potrai partire per seguire gli itinerari suggeriti sopra e Vittoria, la proprietaria della struttura, sarà lieta di ospitarti e darti consigli in merito ad un piacevole soggiorno con le due ruote.

 

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